Adesso dobbiamo fare sul serio!

Share

La legge del Jobs Act del governo Renzi è un attacco a tutti i lavoratori.
L’obbiettivo è rendere più flessibile il mercato del lavoro come l’hanno chiesto gli istituti finanziari nel 2011 con la famosa lettera della BCE. Il fine è andare oltre le leggi che fin ora hanno precarizzato una parte del mondo del lavoro quello dei giovani (oggi il 53% dei giovani è precario) e degli anziani (esodati).


adesivoArt18Renzi sostiene che il Jobs Act combatte il precariato, si estendono i diritti, si attirano nuovi capitali esteri per rilanciare l'economia italiana. Niente di più falso!

Il Jobs Act è semplicemente l’estensione della precarietà a tutti. Saremo tutti più precari e ricattati! Tre anni di prova e poi nel cestino! Eliminare l’art.18 dello statuto dei lavoratori, significa eliminare quelle poche tutele rimaste. Avremo il completo libero arbitrio dell’impresa! Ci potranno demansionare per legge: significa dover accettare qualsiasi condizione di lavoro pur di non perdere il posto a discapito della professionalità del salario e della qualità del lavoro. 

Si potrà rendere possibile il controllo a distanza eliminando l’art.4 della legge 300, quindi mano libera all’impresa. Il moderno “grande fratello” dove le libertà e la democrazia saranno bandite, come in Cina…
La Cgil oggi ha detto NO. Ma non basta. La lista delle responsabilità dei sindacati è lunga. C’e’ solo l’imbarazzo della scelta: sulle riforme delle pensioni, articolo 18, ammortizzatori sociali, leggi sulle precarietà, privatizzazioni, dismissioni ecc… Ed è per questo che i vertici sindacali hanno perso molta credibilità fra i lavoratori.
Da anni subiamo arretramenti contrattuali e salariali descritti invece dalle direzioni sindacali come grandi vittorie.

Oggi non lo è più!! Per questo noi che lottiamo per un sindacato democratico e combattivo in Cgil, andremo il 25 Ottobre andremo in piazza con la CGIL.

Lo Statuto dei lavoratori deve essere esteso a tutti, così il contratto a tempo indeterminato e gli altri diritti . Come pure un salario dignitoso. Per questo il 25 ottobre deve essere il giorno in cui si traccia la strada per lo sciopero generale. Uno sciopero che fermi realmente il paese!

IL TEMPO DELLE ESITAZIONI E’ FINITO!

SABATO 25 OTTOBRE ORE 9,30 CORTEO DA PIAZZA REPUBBLICA

 

logoRF
Trasporti
scuola e universita rs