La situazione degli ex-LSU nelle scuole

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Drammatica la situazione che stiamo vivendo noi 21 000 lavoratori ex Lsu (dei quali faccio parte) e i cosiddetti "Appalti Storici", impegnati nel settore pulizie nelle scuole. Nell'audizione al parlamento, Maria-Chiara Carrozza, nuovo ministro all'istruzione, ha presentato le linee guida programmatiche per la gestione del suo dicastero.

Sul piano del sostegno finanziario all' autonomia scolastica, ha dichiarato che, per far fronte all' aumento della quota di 8 € / alunno e portarla gradualmente a 20 - 25 €, il ministero intende utilizzare le economie derivanti dai nuovi appalti per il servizio di pulizie nelle scuole. 

Questo significa per noi lavoratori ulteriori tagli!


Evidentemente il nuovo ministro non conosce la lunga storia di questi lavoratori chiamati nel 1995 per "collaborare" negli istituti scolastici per far fronte alla carenza di personale che c' era allora. Nel 2001 furono trasferti allo Stato e così ci fu il passaggio con le aziende, i servizi di pulizie furono esternalizzati e affidati a ditte tramite gare di appalto.

Il che comportava, ovviamente, uno spreco notevole di risorse.

Negli anni, il tutto è proseguito sempre con l'incertezza, con il fiato sospeso ad ogni rinnovo o proroga dei suddetti appalti, con la paura maggiore che non venissero reperite le risorse i finanziamenti necessari per poter continuare. Fino a 3 anni fà, con ricorso alla cassa integrazione in deroga, conseguenza di interventi per risparmiare sulla spesa delle pulizie e dei servizi ausiliari. Si arrivò così alla scadenza dei precedenti contratti di appalto e si penso di predisporre una nuova gara attraverso la Consip. Mentre questo bando di concorso prevede l' offerta economica più vantaggiosa, non al massimo ribasso, e il rispetto della clausola sociale per garantire la continuità occupazionale nei cambi di appalto, sfortunatamente e paradossalmente, in seguito all' ultimo incontro del 19 u.s al MIUR , sono emersi nuovi problemi che contraddicono gli accordi presi e verbalizzati nell' incontro del 14 giugno 2011.

Le risorse finanziarie gia esigue sono state ulteriormente ridotte.

Non solo, nel decreto Legge "Fare", contenente disposizioni per il rilancio dell' economia, c'è una norma, art. 54, comma 4 e 5 che stabilisce ulteriori tagli. Tra Cig in deroga con riduzione di salario e con una drastica riduzione dell' orario di lavoro, si porterà i suddetti lavoratori a ricadere in una situazione socio economica di precarietà più di quanto già non lo sia. Per coronare il tutto sono già partite le lettere di licenziamenti da parte dei Consorzi. Eppure sarebbe stato così facile evitare sprechi adottando semplicemente la nostra assunzione diretta!

Ma già dimenticavo! Viviamo nell ' epoca delle privatizzazioni...

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