Sul comitato centrale FIOM del 5-6 settembre

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Il comitato centrale della Fiom del 5 e 6 settembre sancisce una svolta profonda nella linea della Fiom. Ne è prima conseguenza immediata la rottura della maggioranza che ha caratterizzato i meccanici della Cgil negli ultimi 10 anni. Le dimissioni rassegnate dai compagni Giorgio Airaudo e Laura Spezia dalla segreteria nazionale sanciscono che “l’area Landini” non accetta che vi sia il dissenso e il pluralismo all’interno del massimo organismo dell’organizzazione.

Le ragioni di tali dimissioni sono infatti motivate dalla inconciliabilità della loro presenza con quella di Sergio Bellavita a causa delle posizioni da quest’ultimo espresse attraverso un documento conclusivo, concordato e condiviso anche da chi scrive e dal compagno Santorelli, presentato in contrapposizione a quello del compagno Landini. Tale decisione rappresenta una rottura rispetto alle scelte operate della Fiom nel suo ultimo congresso e nella sostanza significa abbandonare l’idea di lottare per la riconquista del contratto nazionale.

Nei prossimi giorni pubblicheremo sul sito www.marxismo.net un’analisi approfondita di quanto accaduto e delle sue conseguenze.

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